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2.3.2026

L’Ufficio federale della cibersicurezza rafforza il proprio ruolo strategico nazionale

Dal Rapporto annuale del 2025, si evince come l’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) abbia consolidato il proprio ruolo istituzionale come centro di competenza nazionale per la cibersicurezza, rafforzando i processi volti alla prevenzione, collaborazione e resilienza nazionale contro i ciber-rischi.

In materia di prevenzione, citiamo in particolare lo sviluppo del Metodo di cibersicurezza e resilienza (MCSR), a cui tempo fa dedicammo un nostro articolo, oltre all'elaborazione di un piano di emergenza, strumenti pratici e materiale informativo, spendendo oltre 18 milioni di franchi.

Grazie alle collaborazioni con gli altri Dipartimenti federali (quali il DDPS) e i vari centri settoriali (come Healthcare e Swiss Financial Sector) è riuscita a migliorare lo scambio di informazioni sulle minacce e coordinare misure di protezione nei vari settori critici. Un traguardo importante per la raggiunta di questo successo è stata l’introduzione (il 1° aprile 2025) dell’obbligo di segnalare ciberattacchi per i gestori di infrastrutture critiche (ad oggi sono arrivate più di 200 notifiche).

Per migliorare ulteriormente la resilienza e la sicurezza dei dati, il Consiglio Federale ha deciso di portare avanti due mozioni parlamentari al fine di contrastare eventuali ripercussioni derivanti dal contesto geo-politico in corso che potrebbero compromettere l’approvvigionamento energetico, sanitario e delle telecomunicazioni.

Con l’aumento del budget deciso dal Parlamento (a circa 26,25 milioni di franchi), l’UFCS potrà rafforzare ulteriormente capacità tecnologiche e risorse umane, garantendo stabilità e continuità nell’attuazione della strategia nazionale.