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8.4.2026

IFPDT avverte sui rischi privacy derivanti dai dispositivi indossabili: consapevolezza e responsabilità sono le parole chiavi

L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) avverte sui rischi connessi all'utilizzo dei dispositivi indossabili (come smartwatch, fitness tracker, occhiali intelligenti) in quanto prevedono la raccolta di molte informazioni personali legate alla salute, alle attività, alle abitudini di una persona e quindi potrebbero rivelare aspetti molto intimi della vita degli utenti. Inoltre, questi dispositivi sono in grado di catturare  immagini e audio anche di terze persone senza aver ottenuto preventimente il consenso , violando in tal modo la privacy altrui e, di conseguenza, la legge.

Un'indagine recente da parte di alcuni quotidiani svedesi ha rivelato che i dipendenti di alcune aziende appaltatrici di Meta in Kenya avrebbero visionato i contenuti molto privati (tra cui messaggi, dati bancari e video  intimi) registrati dagli smart glasses degli utenti. Ovviamente, gli utenti non erano stati minimamente informati che operatori umani potessero vedere i loro contenuti. Meta, da parte sua, ha risposto che la revisione umana (possibilità peraltro prevista già nei termini di servizio) serve a migliorare l’AI  e che, in ogni caso, sono state usate tecniche di protezione (es. sfocatura dei volti) a protezione dei loro dati, anche se l' efficacia di questa misura è stata contestata.

A fronte di ciò, alcuni senatori americani hanno richiesto chiarimenti a Meta con riguardo a rischi di sorveglianza di massa, stalking e discriminazioni, chiedendo come Meta intenda proteggere gli utenti e i non utenti.

Il caso solleva comunque forti dubbi sulla privacy degli smart glasses e sull’uso dei dati personali da parte dei sistemi di intelligenza artificiale, per questo motivo l'IFPDT consiglia di utiluzzare questi dispositivi con consapevolezza e responsabilità verificando, prima dell'acquisto, come vengono trattati i nostri dati e limitando il piu possibile le autorizzazioni (microfono, posizione, dati sanitari) in modo da proteggere la privacy sia per sé stessi che per gli altri.