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8.4.2026
GPEN Sweep 2025: luci e ombre sulla protezione dei minori online
Lo Sweep 2025 del Global Privacy Enforcement Network (GPEN) condotto da 27 autorità internazionali per la protezione dei dati ha analizzato 876 siti web e applicazioni mobili destinate ai minori con l'obiettivo di incoraggiare i titolari del trattamento al rispetto della normativa e promuovere la cooperazione internazionale tra le autorità. I risultati però mostrano un quadro contrastante: se da una parte sono migliorate alcune buone pratiche a tutela dei dati dei più piccoli, come notifiche che consigliano ai bambini di non usare il proprio nome reale o di disattivare la geolocalizzazione, dall'altra sono complessivamente aumentati anche i rischi : più della metà dei servizi esaminati richiedevano agli utenti di fornire dati personali o di condividerli con terzi, e i sistemi di verifica dell'età risultano spesso facilmente aggirabili (l'indagine ha rivelato che nel 72% dei casi è stato possibile aggirare i meccanismi di verifica dell'età poichè basati su semplici autodichiarazioni), specialmente su piattaforme che presentano contenuti inappropriati o caratteristiche di progettazione ad alto rischio per i minori (solo il 35% di questi siti includeva misure di protezione adeguate, come richieste di consenso parentale).
Il GPEN ricorda che i minori che interagiscono con il mondo digitale meritano tutele particolari che ancora scarseggiano e chi tratta i loro dati può contribuire al loro benessere limitando la raccolta delle informazioni, adottando un approccio privacy by design e by default, e implementando meccanismi di verifica dell'età proporzionati al livello di rischio.
Coming soon Aprile 2020
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