News CH

Dati sanitari digitali: gli svizzeri dicono sì, ma con qualche riserva

Un'indagine annuale realizzata da gfs Berne per lo Swiss E-Health Forum mette in luce come la popolazione svizzera  è generalmente aperta alla sanità digitale purchè possa mantenere il controllo su chi accede ai propri dati sanitari digitali. Lo studio condotto su circa 1.600 cittadini e oltre 1.100 professionisti della salute mostra come la fiducia è massima verso i medici curanti (84% concederebbe accesso illimitato), più limitata verso farmacisti e infermieri, e praticamente assente verso autorità pubbliche e imprese private. Le resistenze maggiori si riscontrano  tra anziani e persone con bassa scolarità.

L'attuale Cartella informatizzata del Paziente (CIP)  è poco utilizzata mentre il nuovo sistema di Cartella sanitaria elettronica (CSE), chiamato a sostituirla, sarà più semplice e centralizzato alimentando un clima di aspettative positive tra la popolazione.

Anche il personale sanitario è favorevole alla digitalizzazione (il 79% dei medici di studio ha già una cartella clinica completamente elettronica) ma solo se percepiscono un valore aggiunto concreto, soprattutto nella riduzione del carico amministrativo, ad esempio verso il progetto SwissHDS (Spazio svizzero dei dati sanitari).