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4.5.2026

AP-LPCom: la Svizzera prova a regolare le piattaforme online, ma è ancora lontana dagli standard europei

L'AP-LPCom è il progetto preliminare di legge federale svizzera sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca pubblicato il 29 ottobre 2025 che, appunto perché prelimiare, rappresenta una versione meno ambiziosa del Regolamento sui servizi digitali dell'UE (DSA).

Il testo, infatti, presenta diverse lacune significative a cominciare dall'ambito di applicazione notevolemente ridotto: si rivolge soltanto alle piattaforme usate da almeno il 10% della popolazione svizzera, escludendo servizi di hosting, mercati online e piattaforme svizzere come Infomaniak o Digitec Galaxus. Inoltre, il meccanismo di segnalazione è limitato a un elenco ristretto di contenuti illeciti legati alla libertà di espressione, tralasciando contenuti terroristici, pedopornografici o altri ugualmente dannosi. Sul piano della vigilanza, poi, gli utenti svizzeri non possono presentare reclami direttamente all'OFCOM, a differenza di quanto previsto dal DSA nell'UE. Infine, mancano  disposizioni che proteggano i minori, rafforzino il ruolo dei segnalatori di fiducia e obblighino le piattaforme non solo a valutare i rischi, ma anche a mitigarli.

Insomma, l'AP-LPCom nasce con l'obiettivo di rafforzare i diritti degli utenti nei confronti delle grandi piattaforme online e migliorare la trasparenza sul loro funzionamento, ma si trova ancora ad uno stato embrionale poichè di fatto i cittadini svizzeri rimangono significativamente meno protetti online rispetto ai cittadini europei. Forse sarebbe piu utile adottare una normativa più completa, che affronti anche temi come la disinformazione, la pubblicità politica, i contenuti generati dall'intelligenza artificiale e la protezione dei minori, andando oltre il solo modello del DSA.

Fonte: Quentin Jacquemin, Prise de position sur l’avant-projet de Loi fédérale sur les plateformes de communication et les moteurs de recherche, 17 avril 2026 in www.swissprivacy.law/406